Occhio alla nuova privacy: la rivoluzione del GDPR spiegata (gratis) dalla Federlazio
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Oggi giovedì 19 aprile, alle ore 15.00, presso la sede della Federlazio di Viterbo (via Sacchi, 18) si svolgerà il workshop “la riforma del sistema privacy: GDPR (UE) 2016/679”.

Occhio alla nuova privacy: la rivoluzione del GDPR spiegata (gratis) dalla Federlazio. Oggi giovedì 19 aprile, alle ore 15.00, presso la sede della Federlazio di Viterbo (via Sacchi, 18) si svolgerà il workshop “la riforma del sistema privacy: GDPR (UE) 2016/679”.

Al seminario interverranno l’Avv. Luigi Todaro, Founder Legal/web digital ed il Dr. Davide De Lucis, Founder Whead. L’incontro sarà moderato dal Direttore di Federlazio Viterbo, Giuseppe Crea.

L’appuntamento permetterà alle aziende partecipanti di ricevere le nozioni principali su come cambierà lo scenario della “privacy” – e quindi gli adempimenti obbligatori per le aziende – in vista del prossimo 25 maggio, data in cui il nuovo Regolamento UE 2016/679 sarà direttamente applicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea e andrà a sostituire l’attuale Codice della Privaacy (Dlgs 196/2003) oggi vigente in Italia.

Il Regolamento introdurrà regole più chiare e semplici in materia di informativa e consenso, puntando a garantire maggiori tutele per i cittadini. Il nuovo regolamento diventerà immediatamente applicabile senza bisogno di essere recepito con provvedimenti nazionali: avremo quindi un testo unico valido in tutti i paesi UE. Nello specifico, le modifiche previste dal nuovo Regolamento riguarderanno il trattamento dei dati personali, anche al di fuori della UE, l’informativa, il consenso, il cosiddetto “diritto all’oblio” (cancellazione dei propri dati personali, anche online), la portabilità dei dati, la nuova figura del “Data Protection Officer” e molto altro. Chiunque volesse partecipare al seminario può contattare la Federlazio di Viterbo (tel: 0761.325596 – email: federlazio.viterbo@federlazio.it) per prenotarsi.

L’incontro gratuito è aperto anche alle aziende non associate alla Federlazio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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