Occhio ai falsi clown di corsia
Clown
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Attenzione ai falsi clown di corsia. “Continuano a giungerci segnalazioni di persone che girano porta a porta o per negozi chiedendo soldi per sostenere la clownterapia.

Attenzione ai falsi clown di corsia. “Continuano a giungerci segnalazioni di persone che girano porta a porta o per
negozi chiedendo soldi per sostenere la clownterapia. Vi ricordiamo che i nostri volontari non sono autorizzati a raccogliere fondi porta a porta, né durante i servizi in ospedale. Raccogliamo fondi solo in occasione di alcuni eventi in piazza sempre pubblicizzati sul nostro sito www.vipitalia.orgo su quelli delle nostre associazioni federate. L’unica giornata nazionale di raccolta fondi è pubblicizzata su www.giornatadelnasorosso.it”. Così l’associazione Goji Vip Viterbo Onlus.

“Diffidate dei clown che sostengono di girare tutta l’Italia per raccogliere fondi per portare giochi e dolci o fare “feste di animazione” negli ospedali; diffidate dei clown che anticipano le vostre domande sulla destinazione dei fondi, mostrandovi prontamente delle ricevute “incorniciate”; diffidate da chi non vi spiega in modo chiaro e preciso presso quale/i Ospedale/i svolge il proprio servizio – continua l’appello -. Se qualcuno chiede denaro per conto di un’associazione VIP ViviamoInPositivo senza essere autorizzato a farlo inganna le persone, commettendo il reato penale di truffa. Qualora doveste incontrare questi truffatori nelle vesti di un clown – che potrebbero lavorare singolarmente o per conto di un’organizzazione – avvisate immediatamente le autorità competenti e informate la nostra associazione”.

Nel caso specifico di Viterbo l’unica Associazione accreditata dalle strutture sanitarie con tanto di convenzioni ufficiali protocollate e firmate che fa clown terapia, è quella dei Goji Vip Viterbo Onlus, meglio conosciuti in città e provincia come i Clown di Corsia  e in dialetto viterbese come Le Claunne.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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