
SANTA ROSA – È andata, il Trasporto 2024 entra nella storia della città di Viterbo. Il debutto della nuova Macchina è stato atteso da tantissime persone in ogni via, vicolo e piazza del percorso.
L’idea di Raffaele Ascenzi ha saputo emozionare. Una Macchina che, come tutti hanno detto, guarda al futuro riportando in vita la tradizione. Ma anche un “campanile che cammina” capace di impressionare in maniera diversa a seconda della distanza da cui lo si guarda.
Da vicino la mole è impressionante, i dettagli sono perfetti, la maestosità evidente. Da lontano sembra di avere un miraggio, si percepisce come un qualcosa di prezioso ricamato nel cielo buio.
A un paio di minuti alla mezzanotte la Macchina è stata posata dai Facchini là dove deve stare: il sagrato della basilica intitolata a Santa Rosa. Tutto è andato per il verso giusto. Si sono registrati due episodi non previsti.
Quando la Macchina è arrivata in piazza del Comune è arrivata la notizia di un piccolo crollo di un terrazzino. I calcinacci sono caduti addosso alle persone che stavano sotto, ferendo lievemente un uomo. Qualche momento di apprensione poi i Vigili del Fuoco hanno dato l’ok a continuare il Trasporto.
Il secondo episodio ha visto Dies Natalis strusciare contro una grondaia nel tratto tra il Suffragio e la sosta tecnica prima di piazza Verdi.
È stata la notte di tutti i Facchini. Portare una Macchina per la prima volta è sempre più complesso e una certa stanchezza è stata accusata anche se i cavalieri di Rosa sono stati impeccabili. È stata la notte di Luigi Aspromonte che è diventato capo-trasporto, dovendo sostituire l’insostituibile capofacchino Sandro Rossi colto da infarto a pochi giorni dal tre settembre.
Sotto la Macchina le parole della sindaca Chiara Frontini che ha tenuto un breve discorso spronando i viterbesi a inseguire la grandezza, che trova rappresentazione nella tradizione del Trasporto, tutti i giorni dell’anno. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha benedetto i Facchini e il Trasporto.
Bene organizzato il funzionamento di vie e piazze ed è stata garantita al meglio la sicurezza. Particolarmente calde piazza Fontana Grande (sempre una certezza) e piazza delle Erbe, con gli striscioni sui muri di incitamento a Sandro Rossi per una pronta guarigione. La salita di Santa Rosa è stata dedicata al capofacchino Rossi. All’arrivo, dopo il “Santa Rosa Fuori” di Aspromonte, le lacrime di molti e la gioia di tutti.
Hanno assistito al Trasporto Matteo Salvini, il generale Roberto Vannacci e Antonio Tajani (dal Palazzo della Provincia).


















