Oblio oncologico, Salvatori (FdI): "Grande soddisfazione per l'approvazione della proposta di legge"
Foto Donatella Salvatori
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VITERBO - "Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge parlamentare sull'oblio oncologico".

VITERBO – “Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge parlamentare sull’oblio oncologico approvata il 05 dicembre scorso – così Donatella Salvatori,
responsabile del Dipartimento alle politiche sociali Fratelli d’Italia Viterbo”.

“Mozione approvata all’unanimità anche dal Consiglio regionale del Lazio – continua l’esponente di FdI -. È una conquista per tutti coloro che hanno affrontato la malattia oncologica per prevenire le discriminazioni e tutelarne i diritti.

Questa legge prevede nei casi di procedure per l’adozione, richiesta di mutui e pratiche
bancarie e assicurazioni, così come nelle procedure concorsuali, non sia ammessa la
richiesta di informazioni concernenti lo stato di salute relativamente a patologie oncologiche
il cui trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni alla data della richiesta.

Una battaglia importantissima vinta contro la discriminazione sociale, per far sì che tutti possano vivere senza sentirsi malati per sempre”

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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