Oblio oncologico, Rocca (Regione Lazio): "I tempi sono maturi, diritto negato a milioni di persone"
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REGIONE - "Il paziente guarito dal cancro deve poter ricominciare senza alcuna preclusione. Bene anche l'intervento del Professor Cognetti che ha parlato di una ‘battaglia di civiltà che tutti dobbiamo combattere, uniti".

REGIONE – “Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’impegno mostrato sull’oblio oncologico. La dignità del paziente viene prima di tutto. I tempi, fortunatamente, sono maturi. È fondamentale che, quanto prima, la norma per garantire questo sacrosanto diritto sia approvata dal Parlamento, trattandosi di un tema che riguarda circa un milione di persone in Italia.

Oggi chi è guarito da un tumore per la burocrazia risulta ancora malato. Questo porta al concreto rischio di discriminazioni per l’ottenimento di un mutuo, per la stipula di assicurazioni sulla vita, per l’assunzione in un posto di lavoro o l’adozione di un figlio. Il paziente guarito dal cancro deve poter ricominciare senza alcuna preclusione. Bene anche l’intervento del Professor Cognetti che ha parlato di una ‘battaglia di civiltà che tutti dobbiamo combattere, uniti. La Regione Lazio sposa completamente questa causa”. Lo dichiara Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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