Nuovo picco di contagi nel Viterbese: 224 nuovi casi nelle ultime 24 ore
Coronavirus
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VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

VITERBO – 224 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 68 a Viterbo, 16 a Tarquinia, 14 a Civita Castellana, 12 a Capranica, 12 a Montefiascone, 9 a Gradoli, 5 a Castel Sant’Elia, 7 a Tuscania, 6 a Vetralla, 5 a Grotte di Castro, 5 a Montalto di Castro, 5 a Vasanello, 5 a Vitorchiano, 4 a Bomarzo, 4 a Soriano nel Cimino, 4 a Vignanello, 4 a Fabrica di Roma, 3 a Orte, 3 a Bolsena, 3 a Piansano, 3 a Vallerano, 3 a Canino, 2 a Canepina, 2 a Carbognano, 2 a Sutri, 2 a Ronciglione, 2 a Capodimonte, 2 a Valentano, 2 a Nepi, 2 a Oriolo Romano, 2 a Marta, 2 a Monterosi, 1 a Bassano in Teverina, 1 a Calcata, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Cellere.

Dei casi odierni 98 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 114 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in, 12 sono tamponi eseguiti a seguito di un test antigenico. 217 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 7 sono attualmente ricoverati presso l’ospedale Belcolle. Inoltre, i 9 casi di positività accertati nel comune di Gradoli sono ospiti della casa di riposo Villa Daniela.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 2975 di cui 67 sono i casi accertati in strutture extra Asl.

La Asl, con estremo rammarico, comunica inoltre il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 3 pazienti ricoverati nelle strutture COVID-19 di Belcolle: 1 cittadino di Vetralla di 87anni, 1 cittadina di 54 anni di Montefiascone e 1 cittadina di 85 anni di Viterbo.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 15 pazienti residenti, o domiciliati nei seguenti comuni: 3 a Viterbo, 3 a Nepi, 2 a Sutri, 2 a Montefiascone, 1 a Capranica, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Ischia di Castro, 1 a Civita Castellana, 1 a Corchiano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 29 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 8 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 34 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 2 sono ricoverate in una struttura sanitaria extra Asl, 2101 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 751 il numero delle persone negativizzate, 50 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 47832 tamponi, 853 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 6640.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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