Nuovo elettrodotto Montalto-Milano con cavi sottomarini anche nel Viterbese. Terna avvia i 120 giorni di confronto con i territori
Terna
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La futura rete Hypergrid, di cui il collegamento “Milano – Montalto” rappresenta un tassello fondamentale, punta ad aumentare l’efficienza del sistema elettrico italiano.

Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, avvia la fase di consultazione pubblica per il nuovo collegamento in corrente continua tra Milano e Montalto di Castro. L’iniziativa prevede una serie di incontri informativi rivolti alle comunità locali e alle istituzioni coinvolte.

Si tratta di una particolare modalità di dibattito pubblico attraverso cui i cittadini hanno l’opportunità di partecipare e intervenire nel processo di elaborazione e definizione del progetto che sarà poi sottoposto ad autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Questa fase, della durata di 120 giorni, partirà il 21 gennaio 2025 con il primo incontro plenario e terminerà il 21 maggio 2025, data entro cui sarà possibile inviare le proprie osservazioni all’indirizzo mail info.MIMO@terna.it.

I riscontri saranno raccolti all’interno di un report specifico che sarà reso disponibile su questa pagina. Gli esiti della consultazione saranno illustrati in un appuntamento finale che si svolgerà entro il 26 novembre 2025.

Il nuovo elettrodotto “Milano – Montalto”, lungo circa 500 chilometri, consentirà di ottimizzare i transiti di energia tra il Centro e il Nord Italia, garantendo un trasporto più efficace per rispondere alla crescente domanda energetica delle regioni settentrionali. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi cavi sottomarini tra Montalto di Castro (Viterbo) e Avenza (Massa-Carrara), cui seguirà una dorsale terrestre ottenuta attraverso l’ammodernamento e la riconversione in corrente continua delle linee aeree esistenti tra Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Lombardia.

L’intervento sfrutterà la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current) che permette una maggiore integrazione della capacità rinnovabile prevista nei prossimi anni. La soluzione garantisce una rete più stabile, robusta e sostenibile, riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo.

La futura rete Hypergrid, di cui il collegamento “Milano – Montalto” rappresenta un tassello fondamentale, punta ad aumentare l’efficienza del sistema elettrico italiano, minimizzando l’impatto ambientale. Si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti aerei esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, ai quali verranno affiancati nuovi collegamenti sottomarini fino a 525 kV. Gli interventi pianificati prevedono sinergie con opere di sviluppo già in corso, valorizzando infrastrutture a 380 e a 220 kV esistenti o destinate alla dismissione. Grazie a questo approccio, sarà possibile migliorare significativamente la capacità di trasporto e la flessibilità della rete, supportando la transizione energetica e l’obiettivo dell’integrazione di fonti rinnovabili.

Il 21 gennaio si terrà il primo appuntamento plenario in modalità digitale, dedicato a tutte le realtà territoriali interessate nelle cinque regioni attraversate dalla nuova infrastruttura: Lazio, Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Lombardia.

Successivamente dal 22 gennaio al 6 febbraio, seguiranno otto “Terna Incontra” online per i 36 Comuni coinvolti, ciascuno dedicato a uno specifico territorio. Durante questi incontri, gli esperti di Terna saranno a disposizione per approfondire le caratteristiche del progetto, con particolare attenzione agli aspetti tecnici, ambientali e realizzativi, favorendo un dialogo partecipativo con le comunità locali.

I benefici dell’opera

Nel complesso, questi i principali benefici dell’opera: determinerà importanti incrementi della capacità di trasporto in sicurezza con 800 MW aggiuntivi tra le zone di mercato tra Centro Sud e Centro Nord;​ abiliterà lo scambio di 2.000 MW tra le zone di mercato Centro Sud e Nord, attualmente non interconnesse direttamente, con conseguenti benefici in termini di efficienza dei mercati;​ ridurrà i costi di approvvigionamento dell’energia elettrica nazionale e favorirà una gestione equilibrata e in sicurezza della rete.

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