Nuovo crollo in via Cardinal La Fontaine. Arena: “Quel palazzo deve essere demolito”
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VITERBO - Il cedimento è avvenuto poco prima delle ore 20 di ieri. Il sindaco Arena: “Il passaggio pedonale rimane, stiamo facendo di tutto per riaprire la strada anche alle auto".

VITERBO – Non c’è pace per Via Cardinal La Fontaine. Ieri un secondo crollo  dopo quello di dicembre. Ad essere interessato è ancora una volta il palazzo che fa angolo con via del Gonfalone. Rispetto al primo crollo, in cui avevano ceduto il  tetto e i solai, questa volta  ha ceduto la parte bassa del palazzo, con la caduta di alcuni calcinacci. Nessun pericolo per persone e cose dato che la zona oggetto del crollo era già stata interdetta e delimitata dal cantiere.

Sul posto sono intervenuti  i vigili del fuoco, gli agenti della polizia e i tecnici del comune.

Sembra quasi una beffa del destino: Via Cardinal La Fontaine era stata riaperta al passaggio pedonale la mattina stessa.

Sull’episodio è intervenuto il sindaco Arena che ha dichiarato:  “Quel palazzo deve essere demolito. Nonostante il cedimento di ieri sera, la situazione è relativamente tranquilla. Quindi il passaggio pedonale rimane”.

Il sindaco Arena e gli assessori Allegrini e Alessia Mancini hanno incontrato i commercianti di via La Fontaine.“Nonostante le difficoltà, sono stati molto propositivi – afferma Arena -. Faremo di tutto per aprire la strada anche alle auto. I commercianti hanno capito che ci stiamo muovente il più velocemente possibile, senza però trascurare la sicurezza”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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