Nuovo cemento all'ex Consorzio, possibili 700 appartamenti
Viterbo dall'alto
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Sulla Teverina potrebbero vedere la luce la bellezza di 700 appartamenti, una bomba di migliaia di persone in un'area già congestionata dal traffico.

Nuovi appartamenti sulla Teverina, nell’area dell’ex Consorzio Agrario. La notizia è venuta fuori durante la seduta della commissione Urbanistica di ieri mattina. La conferenza dei servizi in Regione Lazio infatti ha dato infatti parere favorevole all’edificazione di ulteriori 60mila metri cubi nell’area degli ex magazzini.

Una lottizzazione che si aggiungerebbe ai 42mila metri cubi di alloggi di cui si sta discutendo da tempo all’interno del Comune di Viterbo. Una nuova area edificabile quindi di 100mila metri cubi circa, qualcosa di più di 700 appartamenti. Il che significa, a spanne, migliaia di residenti in più in una zona già abbastanza gravata da grande traffico.

Ci troviamo infatti sulla Teverina, precisamente in viale Francesco Baracca. Un’arteria che congiunge la città al popoloso quartiere di Santa Barbara e a tutta la zona Teverina appunto. La nuova lottizzazione, per andare avanti, deve incassare l’ok della commissione e poi del consiglio comunale. Discussione che ha acceso gli animi e le perplessità, quella di ieri. Si è deciso di rinviare tutto a lunedì prossimo.

La discussione si è particolarmente accesa quando è venuta fuori l’idea degli uffici di intervenire sul traffico della zona con dei semafori che dovrebbero regolare l’entrata e l’uscita dei residenti dell’ex Consorzio su viale Francesco Baracca. Una soluzione che ha causato le battute di diversi consiglieri e le forti preoccupazioni di altri.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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