Nuovo appuntamento per il Masterplan, poi il via al workshop internazionale
Masterplan
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Nuova tappa per il Masterplan, studiato dal dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università Sapienza di Roma e presentato nel luglio scorso

Una città intelligente, cuore vero della Tuscia e capace a valorizzare la propria storia. Nuova tappa per il Masterplan, studiato dal dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università Sapienza di Roma e presentato nel luglio scorso. Presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori domani (14 settembre) pomeriggio gli esperti dell’Ateneo, accolti dal sindaco Leonardo Michelini e dall’assessore che ha spinto per l’iniziativa Raffaella Saraconi, si riuniranno per presentare il prossimo workshop che dovrà dare forma ai progetti indicati nei mesi scorsi.
Interverranno Orazio Carpenzano, che ha diretto gli studi, Manuela Raitano e Paolo Marcoaldi. Il Masterplan auspica una rivoluzione a Viterbo, per riportare la città al pari con i tempi. La Fune aveva letto il resoconto del progetto, che si inquadra in una “cornice teorica” che “fa leva sul binomio patrimonio-futuro, inteso nella sua doppia accezione di ‘tutela attiva’ e di ‘trasformazione ammissibile’”. Insomma sulla valorizzazione dell’esistente, tutelandolo e trasformandolo.

Il Masterplan insiste sulla forza paesaggistica di Viterbo, dell’importanza della presenza della Valle Faul. Grande spazio è stato dedicato alle mura e all’edilizia del centro storico, fino ad una nuova destinazione degli spazi pubblici. Si parla anche d’immobili pubblici dismessi; risorse da destinarsi ad alloggi per gli studenti e al soddisfacimento di una fascia di utenti particolare: la cosiddetta fascia grigia, costituita da coloro che non rientrano nei requisiti per l’alloggio sociale, ma che neppure hanno capacità economiche per accedere al bene-casa, né in affitto né tanto meno in proprietà.

Su queste linee programmatiche interverranno studenti e docenti provenienti da scuole di Architettura nazionali e internazionali durante un workshop di progettazione, che “svolgerà un ruolo di verifica dei suoi presupposti” e che si svolgerà nel mese di ottobre a Viterbo. Il workshop è promosso dal comune di Viterbo e l’Università Sapienza di Roma con il patrotrocinio dell’associazione nazionale Centri Storici e la Tianjin University (Cina).

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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