Nuova vita per "le scuole rosse": un milione e 112mila euro per interventi esterni e 3 milioni e 100mila euro per miglioramento strutturale
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VITERBO - "Quello sulla Fantappiè è un intervento che incide sul benessere dei nostri ragazzi e sull'educazione". Così la sindaca Frontini.

VITERBO – Terminati i lavori di rifacimento della facciata dell’istituto comprensivo “Luigi
Fantappiè”, finanziati con i fondi del Pnrr. Particolarmente consistente l’intervento per la
scuola per i cui interventi esterni sono state impegnate somme pari a un milione e 112
mila euro mentre le opere programmate per il miglioramento strutturale sono pari a tre
milioni e 100 mila euro.

“Quello sulla Fantappiè è un intervento che incide sul benessere dei nostri ragazzi e sull’educazione – è il commento della sindaca Chiara Frontini – temi che sono al centro del nostro impegno quotidiano così come lo è il rilancio del centro storico a cui stiamo dedicando grandi energie”.

All’interno della dotazione generale di 45 milioni di euro che il Pnrr prevede per il centro
storico, sono molte le risorse destinate all’edilizia scolastica. Tra queste ci sono i 490 mila
euro per la scuola di San Pietro, i due milioni e 335 mila euro destinati alla scuola per
l’infanzia di Santa Barbara Boat (incompiuta da quattordici anni), i 788 mila euro previsti
per il secondo lotto della scuola De Amicis, il milione e mezzo per la Tecchi, il milione e
294 mila per la scuola Ellera.

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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