Nuova caserma dei Vigili del Fuoco presto in funzione a pieno regime
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VITERBO - “La presenza del sottosegretario Prisco, che si è intrattenuto con le donne e gli uomini del Comando e le forze sindacali, è un grande onore e testimonia un importante segnale di vicinanza e attenzione nei loro confronti e verso le esigenze del territorio".

VITERBO – Presto a pieno regime la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco sulla Cassia Nord. 

“Accolgo con grandissima soddisfazione la notizia che la caserma dei vigili del fuoco sulla Cassia sarà presto in funzione a pieno regime. Come noto, il presidio, strategico per tutta la provincia di Viterbo, rappresenta una delle opere incompiute di questa provincia: il cantiere fermo dal 2018, è ripartito nel 2023 e, grazie alla ditta che sta lavorando alacremente, la situazione si è gradualmente sbloccata: nel mese di dicembre c’era stata l’inaugurazione dell’autorimessa e, lo scorso 5 settembre, l’attivazione della sala mensa”. Lo dichiara l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati che, oggi pomeriggio, si è recato in visita presso la caserma, insieme al sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco.

“La presenza del sottosegretario Prisco, che si è intrattenuto con le donne e gli uomini del Comando e le forze sindacali, è un grande onore e testimonia un importante segnale di vicinanza e attenzione nei loro confronti e verso le esigenze del territorio, in generale. La visita del sottosegretario Prisco rappresenta e sancisce un altro grande risultato ottenuto grazie alla collaborazione della filiera istituzionale, di cui vado particolarmente orgoglioso. Concludo ringraziando il comandante Rocco Mastroianni per l’impegno costante nel perseguimento di questo grandissimo traguardo, che gioverà, in termini di sicurezza, a tutto il territorio della nostra provincia”, conclude l’onorevole Rotelli.

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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