Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, Conapo: "Riscontrato nell'acqua un batterio che rappresenta pericolo per la salute"
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VITERBO - "In caso di ulteriore inerzia - concludono dal Conapo - saremo costretti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo per vedere tutelati i diritti e la salute dei Vigili del Fuoco".

VITERBO – “È passato poco più di un anno dall’inaugurazione e nella sede di Via Cassia si registrano problemi a non finire”, il messaggio lanciato dal sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco.

“A preoccuparci – continua in una nota la forza sindacale – in questo momento è l’acqua potabile all’interno della Caserma, in svariate occasioni è stata riscontrata nell’acqua sanitaria la presenza del batterio Pseudomonas Aerugginosa, un patogeno che può provocare svariate infezioni ti tipo cutaneo fino ad arrivare a quelle polmonari. Per questo chiediamo di affrontare in modo definitivo questa problematica, ma nonostante le ripetute segnalazioni a oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte ufficiali sull’effettiva sanificazione dell’acqua e le lacunose risposte che ci informano di ipotetiche sanificazioni non possono considerarsi esaustive di un problema che mette a rischio la salute dei vigili del fuoco.

Ma di analisi ufficiali e risposte scritte neanche l’ombra.’ Il Conapo ha seguito tutte le strade possibili, chiesto al Comando chiarimenti attraverso note scritte per la pubblicazione delle analisi in modo da informare tutto il personale ma dopo mesi e l’avvicindamento di tre comandanti in un anno, ancora silenzio e solo promesse”.

“Per questo – continua la sigla sindacale – torniamo a chiedere con forza analisi per l’acqua cadenzate, che siano ufficiali e pubblicate, e se riscontrata ancora la presenza del batterio, cosa alquanto probabile in considerazione sia del cattivo odore che emana e sia per la vistosa presenza di macchie oleose nell’acqua, per una risoluzione definitiva del problema. Chiediamo che la sanificazione venga affidata ad una azienda specializzata nel settore del trattamento delle acque e che questa venga effettuata in tutti gli impianti partendo da serbatoi e boiler per finire all’ultimo dei rubinetti’.

“In caso di ulteriore inerzia – concludono dal Conapo – saremo costretti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo per vedere tutelati i diritti e la salute dei Vigili del Fuoco”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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