Nuova aggressione nel centro storico: cresce la paura
Centro storico Viterbo - Di Giovancarlo
800 Monastero
La vittima, soccorsa dai presenti, ha riportato un forte stato di shock. L’episodio alimenta la sensazione di insicurezza già diffusa tra i cittadini, soprattutto tra le famiglie che vivono nel cuore della città.

VITERBO – Un’altra aggressione scuote il centro storico del capoluogo della Tuscia. Una donna è stata avvicinata e colpita da una sconosciuta in evidente stato di alterazione mentale, sotto gli occhi dei passanti. L’artefice dell’aggressione, descritta come una donna dalla carnagione chiara e vestita di grigio, è riuscita a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, chiamate immediatamente.

La vittima, soccorsa dai presenti, ha riportato un forte stato di shock. L’episodio alimenta la sensazione di insicurezza già diffusa tra i cittadini, soprattutto tra le famiglie che vivono nel cuore della città.

La questione della sicurezza in centro torna così al centro del dibattito. Le misure comunali prevedono la presenza di vigili urbani solo due giorni a settimana, in fasce orarie limitate e mai oltre le 20. Una scelta che, secondo molti residenti, non basta ad affrontare l’emergenza.

Le forze dell’ordine avvieranno le ricerche per identificare la donna.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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