Nunzi sul Bullicame: “Volevo riportare l’acqua qui non me ne hanno dato il modo e tempo”
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VITERBO – L’ex assessore al termalismo affida a facebook il suo sfogo per le pessime condizioni del Bullicame.

VITERBO – Bullicame. Claudia Nunzi, ex assessore con delega al termalismo non ci sta e su facebook esprime il suo pensiero sulle pessime condizioni in cui versa l’area.

Ecco il suo post: “Il mare dei viterbesi! Lo hanno definito così… e oggi si presenta in questo modo… Prosciugato! 
Non è la prima volta che lo vedo così e ogni volta mi rammarico e mi arrabbio! 
Mi rammarico perché questa potrebbe essere una fonte di turismo importantissima! Non quel turismo mordi e fuggi dei croceristi ma il turismo che vive sul serio la nostra città! 
Mi arrabbio perché c’è un’ordinanza sindacale e una sentenza del Tar che obbliga la società che ha fatto i lavori non autorizzati a sistemare il pozzo San Valentino e che ancora non viene fatta rispettare! 
E tutto nel silenzio di tutti!

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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