Nucleo sommozzatori, Terrosi: "Stupita di una chiusura così rapida"
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Il deputato Pd Alessandra Terrosi interviene sulla chiusura del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterto. Era stata lei, lo scorso aprile, a presentare un'interrogazione al ministero dell'Interno.

“Non mi aspettavo una chiusura così rapida del nucleo sommozzatori di Viterbo”, interviene così il deputato Pd Alessandra Terrosi. La vicenda della chiusura del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo sta facendo parecchio discutere in queste ore. Il problema era emerso nel marzo scorso e il sindaco Leonardo Michelini era intervenuto pubblicamente dichiarando che avrebbe lavorato per garantire il mantenimento operativo del presidio.

Lo stesso primo cittadino aveva annunciato che era sua intenzione rivolgersi, insieme ai parlamentari locali, al ministero dell’Interno. Intervento che effettivamente c’è stato, attraverso un’interrogazione scritta presentata al ministero dal deputato del Partito Democratico Terrosi.

“Sono stupita di una chiusura così rapida – dichiara il deputato Terrosi -. Dal ministero avevamo avuto rassicurazioni che comunque il nucleo sarebbe rimasto attivo a Viterbo almeno per buona parte del 2015. Una chiusura così tempestiva ci coglie di sorpresa. E’ mia intenzione comunque di attivarmi presso il ministero per capire come stanno le cose”.

Per il deputato la chiusura del nucleo sarebbe un fatto negativo per la Tuscia, perché si va a penalizzare la sicurezza dei cittadini di questa zona. A domanda sulla duplicazione dei ruoli tra vigili del fuoco e protezione civile e sull’opportunità di questo percorso Terrosi ha preferito sottrarsi: “Non è il caso di contrapporre le due realtà. Il ministero farà le sue valutazioni di opportunità”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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