Nubifragio su Viterbo, mezz'ora di pioggia e grandine e il traffico va in tilt
temporale
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VITERBO - Diversi i disagi alla circolazione: dalla rotonda dell'Ipercoop alla Tangenziale Ovest. Addirittura un autobus della Francigena si è fermato perché l'acqua ha raggiunto il motore proprio sulla Tangenziale Ovest all'altezza dell'Eurospin.

VITERBO – Venti muniti di pioggia intensa e grandine e un’oretta scarsa di temporale (dalle 16 alle 17 di questo martedì 27 agosto) sono bastati a riempire d’acqua diversi punti del capoluogo.

Acqua alta nel sottopassaggio della ferrovia, su viale Raniero Capocci, ma anche in diversi tratti della Cassia Nord.

Difficoltà anche al Pilastro e al Sacrario. La manutenzione ordinaria della città non funziona. Un problema evidente da almeno un decennio e mai risolto, da nessuna delle amministrazioni che si sono date il cambio a Palazzo dei Priori. Anche per l’amministrazione Frontini, che quando era all’opposizione aveva iniziato a ripulire le caditoie con i volontari di Viterbo2020, evidentemente non “è ancora ora” di metterci mano.

Diversi i disagi alla circolazione: dalla rotonda dell’Ipercoop alla Tangenziale Ovest. Addirittura un autobus della Francigena si è fermato perché l’acqua ha raggiunto il motore proprio sulla Tangenziale Ovest all’altezza dell’Eurospin. Necessario l’intervento di polizia locale e vigili del fuoco, con conseguente lunga coda di mezzi bloccati. 

Un fulmine ha buttato a terra un pino in via Sabotino. Stesso problema, questa volta per albero caduto dal vento, poco prima di Porta Romana. 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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