Novità sul voto, gli elettori troveranno sulle schede il "tagliando antifrode". Pensato per contrastare il trucco della "scheda ballerina" utilizzato dalle mafie per dopare il voto
ELEZIONI: GIUNTA SENATO, PIENA LEGITTIMITA' VOTO 2006
800 Confartigianato
Tagliando antifrode, questa la grande novità che si presenterà alle urne anche agli elettori della Tuscia chiamati al rinnovo di Camera, Senato e Regione Lazio domenica 4 marzo.

Tagliando antifrode, questa la grande novità che si presenterà alle urne anche agli elettori della Tuscia chiamati al rinnovo di Camera, Senato e Regione Lazio domenica 4 marzo.

La scheda elettorale presenta l’assoluta novità di un “tagliando antifrode”, per rafforzare la regolarità del voto ed evitare tentativi di manipolazioni o, peggio, condizionamenti del voto da parte esterna. Proprio su questo terreno nei giorni scorsi a più riprese il ministro Minniti ha ricordato che le mafie “votano e fanno votare”. Il “tagliando antifrode” ha un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato sul registro al momento dell’identificazione dell’elettore con il documento di identità e della consegna della scheda. Non va assolutamente staccato.

Una volta votato, l’elettore non metterà più la scheda nell’urna, ma la darà al presidente del seggio che staccherà il “tagliando antifrode” per verificare la corrispondenza di quel numero di codice con quello annotato al momento della consegna. Solo a verifica ultimata, e accertata la corrispondenza, la scheda potrà essere inserita nell’urna. E l’elettore potrà lasciare il seggio. Untol «tagliando antifrode» ha un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato sul registro al momento dell’identificazione dell’elettore con il documento di identità e della consegna della scheda. Non va assolutamente staccato.

Una volta votato, l’elettore non metterà più la scheda nell’urna, ma la darà al presidente del seggio che staccherà il «tagliando antifrode» per verificare la corrispondenza di quel numero di codice con quello annotato al momento della consegna. Solo a verifica ultimata, e accertata la corrispondenza, la scheda potrà essere inserita nell’urna. E l’elettore potrà lasciare il seggio. Un passaggio in più, da tempo invocato anche dal giornalista Roberto Saviano che ha descritto in diverse occasioni il meccanismo della scheda ballerina. La scheda già votata che le mafie avrebbero più volte introdotto nei seggi nelle tasche dell’elettore “controllato” che avrebbe dovuto riportare all’esterno la scheda bianca effettivamente datagli al seggio.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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