

VITERBO – Il fatidico momento è arrivato. Per migliaia di ragazzi e ragazze del Viterbese, oggi è la vigilia di una delle tappe più significative del percorso di vita: l’Esame di Maturità. Un momento carico di emozioni, attese e, inevitabilmente, un pizzico di sana tensione, che segna il passaggio definitivo verso l’università o il mondo del lavoro.
Sono 2.628 i maturandi nella nostra provincia, chiamati a misurarsi con le prove d’esame che prenderanno il via ufficialmente giovedì 18 giugno con il primo scritto, quello di Italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici. Venerdì 19 sarà poi la volta della seconda prova, quella più specifica e strettamente legata al percorso di studi scelto.
Un numero, quello viterbese, che si inserisce in un quadro regionale di grande fermento: nel Lazio, infatti, sono oltre 53 mila gli studenti impegnati nell’Esame di Stato, distribuiti tra i vari istituti del territorio.
Per garantire il regolare svolgimento delle operazioni, nella sola provincia di Viterbo sono state attivate 68 commissioni d’esame, pronte a gestire l’afflusso dei candidati dai licei, dagli istituti tecnici e dai professionali. L’esame di quest’anno conferma la struttura ormai collaudata: il colloquio orale, cuore pulsante dell’intera prova, si concentrerà su quattro discipline individuate dal MIM, oltre all’immancabile spazio dedicato all’Educazione Civica e al curriculum dello studente, che quest’anno assume un ruolo di primo piano nella valutazione complessiva.
Il colloquio, che avrà una durata compresa tra i 50 e i 60 minuti, sarà l’occasione per i ragazzi di dimostrare non solo la preparazione acquisita, ma anche le competenze trasversali maturate nei percorsi di formazione scuola-lavoro (ex Pcto).
Per molti, questa sarà l’ultima vera sfida tra i banchi scolastici di Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia, Orte, Montefiascone, Acquapendente, Caprarola e di tutti gli altri centri che formano la rete scolastica della nostra provincia. Un’esperienza che, al di là del voto finale, resta per chiunque un ricordo indelebile.
Dalla redazione di La Fune va il nostro più sincero “in bocca al lupo” a tutti i maturandi viterbesi: che sia per voi non solo una prova di studio, ma una bella dimostrazione di maturità e consapevolezza. Godetevi anche voi la vostra “Notte prima degli esami” e ascoltate, come tradizione vuole, la mitica e intramontabile canzone di Antonello Venditti.

















