'Notte di Mezzo', si comincia con “magia e stregoneria” al Cedido di Palazzo Papale
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VITERBO - La prima giornata della 'Notte di Mezzo' si apre al Cedido già dalla mattina del 29 ottobre con una mostra di documenti e libri antichi su “magia e stregoneria”.Si prosegue nel pomeriggio, dopo l’inaugurazione prevista per le 16.00, con incontri su “magia e stregoneria nei processi del S. Ufficio di Bagnoregio e Montefiascone”. A seguire incontro con Claudia Pianura autrice del libro “Laurizia la strega di Vetralla. Un processo di stregoneria”.

VITERBO – Una notte lunga tre giorni. Inizia oggi, lunedì 29 ottobre, il ciclo di eventi della ‘Notte di Mezzo’, organizzata dall’associazione culturale Argot in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Viterbo, dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, del Rotary club Viterbo.

Taglio del nastro alle ore 16, al Cedido, “Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa”, a piazza San Lorenzo (Piano terra di Palazzo Papale). In calendario per questi tre giorni una serie di appuntamenti culturali destinati a riscoprire i significati di una tradizione antica come quella con cui i popoli del passato celebravano il momento dell’attraversamento dall’estate all’inverno, fissato proprio il 31 ottobre, da qui Halloween vissuto come un passaggio dal mondo dei vivi,cioè la fioritura della bella stagione, al regno dei morti, la parte più fredda dell’anno, quando il ciclo vegetativo si ferma e la natura muore tornando nel grembo della terra per prepararsi a germogliare ancora.

La prima giornata della ‘Notte di Mezzo’ si apre al Cedido già dalla mattina del 29 ottobre con una mostra di documenti e libri antichi su “magia e stregoneria”.Si prosegue nel pomeriggio, dopo l’inaugurazione prevista per le 16.00, con incontri su “magia e stregoneria nei processi del S. Ufficio di Bagnoregio e Montefiascone”. A seguire incontro con Claudia Pianura autrice del libro “Laurizia la strega di Vetralla. Un processo di stregoneria”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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