Notte di Mezzo, partita l'ottava edizione con Pruneti e il fumetto horror. Gruppi anche dalla Toscana e da Roma
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La manifestazione prosegue oggi con l’apertura, dalle 15, delle installazioni presso Palazzo degli Alessandri, Palazzo Scacciaricci e in via San Pellegrino, il Dolcetto o Scherzetto, le serate a tema presso i locali con possibilità di assaggiare bevande e panini ideati per la serata: “Il Gatto nero” Al Settantasette, “Camposanto Bomb” al Bar Lucio e Jack Schellington al Green Pub.

VITERBO – La Notte di Mezzo ha ufficialmente tagliato il nastro dell’ottava edizione questo giovedì 30 ottobre con due appuntamenti: l’incontro con Luigi Pruneti presso Viterbo Sotterranea e l’apertura della mostra del fumetto e dark drawings a tema horror/sci-fi, “28 anni dopo”, ispirata alla serie cinematografica che ha cambiato il genere horror-zombie, a cura di Viola Buzzi, Patrizio Evangelisti, Andrea Mascolino.

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Argot con il patrocinio e il contributo del comune e della provincia di Viterbo. Affollato l’incontro con lo scrittore Luigi Pruneti che ha visto la partecipazione di persone in arrivo dalla Toscana e da Roma che al termine dell’appuntamento hanno, poi, effettuato una visita alla scoperta della città, tra cui il museo templare.

Particolarmente apprezzato è stato l’itinerario lungo i cunicoli della Viterbo Sotterranea. La manifestazione prosegue oggi con l’apertura, dalle 15, delle installazioni presso Palazzo degli Alessandri, Palazzo Scacciaricci e in via San Pellegrino, il Dolcetto o Scherzetto, le serate a tema presso i locali con possibilità di assaggiare bevande e panini ideati per la serata: “Il Gatto nero” Al Settantasette, “Camposanto Bomb” al Bar Lucio e Jack Schellington al Green Pub.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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