Notte delle Luci di Civita, migliaia di persone e un successo mediatico incredibile
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BAGNOREGIO - Italia Uno, Rete Quattro, Uno Mattina, Corriere della Sera, Repubblica, Ansa. La Notte delle Luci di Bagnoregio ha funzionato da grande spot nazionale a uno dei borghi più belli e visitati d'Italia.

BAGNOREGIO – Italia Uno, Rete Quattro, Uno Mattina, Corriere della Sera, Repubblica, Ansa. La Notte delle Luci di Bagnoregio ha funzionato da grande spot nazionale a uno dei borghi più belli e visitati d’Italia.

Una serata magica, quella di sabato scorso, che ha saputo bucare gli schermi televisivi e il web. “Abbiamo pensato tutto un anno fa, subito dopo l’edizione 2018 di Civita Cinema. Andammo con il funambolo Andrea Loreni a fare dei sopralluoghi al campanile della chiesa di San Donato e lui immaginò una traversata sopra i tetti del borgo.

Una proposta su cui abbiamo aperto una riflessione e quindi l’idea di costruire un grande evento intorno alla funambolica impresa. Abbiamo coinvolto l’associazione Juppiter e con la loro collaborazione e quella di tutto il paese siamo riusciti ad andare oltre ciò che potevamo immaginare. Sono entusiasta e ringrazio l’organizzazione ma anche e soprattutto le migliaia di persone che hanno voluto trascorrere una splendida sera d’estate nel nostro clima di festa”. Le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“I numeri parlano da soli – commenta l’assessore alla Cultura Francesco Bigiotti -, è stato un successo. La capacità attrattiva del borgo anche la sera è una prerogativa su cui è importate aprire una riflessione. Non solo per eventi ma anche per esperienze più raccolte e particolari. Il ritorno mediatico è stato importantissimo, per ottenere lo stesso risultato con la promozione pubblicitaria sarebbe stata necessaria una fortuna e invece siamo andati sostanzialmente in pari tra entrate e uscite”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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