'Notte delle Luci' di Civita di Bagnoregio, l'evento nella Tuscia che sta appassionando la stampa nazionale e internazionale
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BAGNOREGIO - Loreni sfiderà i cieli tra i tetti di Civita, sospeso nel vuoto di piazza San Donato. Proprio nel cuore del borgo che tanto piace ai turisti di mezzo mondo. Ma sono in totale dieci le iniziative che si andranno a fondere tra loro, creando l'emozione di vivere un luogo d'incanto.

BAGNOREGIO – Una serata unica nel cuore dell’estate. Civita di Bagnoregio si prepara per ‘La Notte delle Luci’.

Appuntamento fissato per questo sabato 3 agosto, con inizio dalle 19. La passeggiata sul cavo luminoso, sospeso a trenta metri da terra, del funambolo Andrea Loreni è l’evento che sta facendo parlare di Civita la stampa nazionale e internazionale. E molte televisioni e giornali sono pronti a trasmettere le immagini dell’impresa compiuta.

Loreni sfiderà i cieli tra i tetti di Civita, sospeso nel vuoto di piazza San Donato. Proprio nel cuore del borgo che tanto piace ai turisti di mezzo mondo. Ma sono in totale dieci le iniziative che si andranno a fondere tra loro, creando l’emozione di vivere un luogo d’incanto.

Da non perdere l’illuminazione-spettacolo del ponte di Civita, prevista per le ore 22-23 e mezzanotte. Lo spettacolo teatrale dei ragazzi diversamente abili di Juppiter ‘D’Amore, di Nostalgia e di Altre Cose’, andrà in scena dalle 21,15. L’intera area diventerà un luogo incantato con spettacoli di maghi, farfalle luminose, bolle di luce, giocolieri e focolieri. Dalle 19 apertura dello street food e cotton candy.

Non mancherà uno spettacolo in omaggio ai cinquanta anni dallo sbarco sulla Luna: ‘Moonlight Serenade’, con la Little Brown Jug Band. Gift Economy Orchestra darà vita a ‘Stralucente’, un concerto itinerante pensato per l’occasione. Alle 23,15 giochi di fuoco dal Belvedere e a mezzanotte e un quarto videomapping all’interno del progetto ‘Civita in tutti i sensi’. Alle 21,15,22,15 e 23,15 le Baccanti daranno vita in piazza San Donato allo spettacolo aereo ‘Chimere’.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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