Notaristefano:“Mancata consegna della documentazione richiesta sull’asilo, interesserò il prefetto”
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VITERBO - La consigliera Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) interviene sulla vicenda che vede interessato l’asilo comunale “I Cuccioli”.

VITERBO – La consigliera Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) interviene sulla vicenda che vede interessato l’asilo comunale “I Cuccioli”.

 “Nel pieno del blocco delle attività volute dall’assessore ai Servizi Sociali per la realizzazione di non si sa quali interventi strutturali urgenti necessari, a suo parere, a seguito del documento della Regione Lazio emanato il 10 agosto scorso, oggi, si organizza un open day per pubblicizzare la struttura: la classica ‘pezza’ ad una situazione che vede l’asilo comunale I Cuccioli al centro di una mala gestione che non fa altro che gettare un’ombra sinistra sulle intenzioni di questa amministrazione, e in particolar modo dei Servizi Sociali, in relazione alla struttura, apparentemente mirate a voler svilire, depauperare e svuotare l’asilo stesso ormai ridotto a sole 21 ‘ipotetiche’ presenze.

Delle attività di messa a norma urgenti e strutturali che a tutt’oggi terrebbero l’asilo comunale chiuso, di cui ho chiesto riscontro con accesso agli atti il 9 settembre, non si vede l’ombra: ho controllato personalmente passando ogni giorno davanti all’asilo e documentando con fotografie che nessuna attività si stesse svolgendo da parte di una qualunque impresa.

Non solo: alla data odierna non ho ricevuto la documentazione richiesta, fatto molto grave che viola il regolamento comunale sul funzionamento del consiglio comunale. Anche durante la seduta consiliare dello scorso 17 settembre, in assenza sia dell’assessore che del dirigente, ho formulato una circostanziata interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta.

Nel documento, oltre a chiedere che mi venissero forniti i documenti richiesti, dietro invito da parte del sindaco, ho fornito una serie di proposte di modifiche da apportare all’attuale regolamento sull’asilo nido comunale per rendere maggiormente trasparente la gestione delle iscrizioni tra cui la pubblicazione dei posti in convenzione disponibili presso ciascun asilo privato, le modalità di calcolo delle graduatorie, la pubblicità delle stesse e abbinamento di queste in base alle preferenze espresse dai genitori in modo da basare l’intero iter di iscrizione sui principi di massima trasparenza e snellimento delle procedure.

Ritengo inopportuno essere arrivati al 22 settembre, con l’asilo ancora chiuso, ad organizzare una giornata ’open day’ che, qualora si fossero svolte per tempo tutte le attività propedeutiche alla riapertura, avrebbe dovuto tenersi già mesi fa. Una gestione attenta e rispettosa di un bene pubblico come l’asilo comunale si sarebbe dovuta far carico (al di là di ipotetici lavori da svolgere) di pubblicizzare al meglio la struttura, fugando ogni dubbio sulla sua riapertura e mettendo al riparo i genitori dei bimbi che già la frequentano dalla indiscutibile precarietà nella quale si sono ritrovati con la comunicazione assai tardiva (solo il 31 agosto) della ‘temporanea’ chiusura dell’asilo e relativo spostamento delle attività dei loro figli presso i privati.

Infine, la mancata consegna a tutt’oggi della documentazione richiesta sull’asilo mi costringe ad interessare il Prefetto affinché si provveda a fare completa chiarezza su quanto sta avvenendo sull’asilo comunale I Cuccioli e, alla luce dei futuri riscontri, intraprendere tutte le azioni che si renderanno necessarie a salvaguardia degli utenti dell’asilo comunale”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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