Non rispetta il divieto di assembramento e si scaglia contro le forze dell’ ordine. Arrestato 23enne


VITERBO - Il giovane, ai domiciliari, per resistenza a pubblico ufficiale e violazione del divieto di assembramento.
VITERBO – Una segnalazione alla Polizia, nel tardo pomeriggio di lunedì avrebbe fatto scattare i controlli in una traversa di via Saffi, in pieno centro città. Un gruppo di giovani, incuranti delle disposizioni anti-Covid, si sarebbero riuniti non rispettando le distanze di sicurezza e il divieto di assembramento.
All’arrivo della volante, i giovani avrebbero reagito in maniera violenta, in particolare, il più scalmanato sarebbe un 23enne finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale e violazione del divieto di assembramento.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















