Non è Natale senza il PresePe(ppe)
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Anche noi abbiamo voluto realizzare un presepe, che sappia regalarci un sorriso a Natale. Ispirati dal dio pagano della satira abbiamo costruito, personaggio dopo personaggio, il "PresePe(ppe)". Godetevelo.

Per respirare davvero il clima natalizio è importante anche guardare qualche presepe. A Viterbo e nei vari comuni della Tuscia ce ne sono tantissimi: nelle chiese, nelle scuole, perfino nelle piazze e nelle case. Ma abbiamo pensato di realizzare un presepe speciale, il “PresePe(ppe) che a onor del vero ci è stato ispirato dal consigliere Sergio Insogna nel corso di una puntata di Sbottonati su Radio Verde.

Ve lo raccontiamo, personaggio dopo personaggio. La casa non è quella di Betlemme ma la più moderna casetta del festival Caffeina, posizionata a piazza del Comune a Viterbo. Al centro il Bambinello è rappresentato da una versione anni Ottanta del celebre Cicciobello. Ogni riferimento a personaggi politici della zona, che possono venirvi in mente, è puramente voluto. Nel ruolo di Maria il vicesindaco Luisa Ciambella e come san Giuseppe abbiamo pensato di metterci Leonardo Michelini, “sindaco putativo”. A indossare le vesti dei Re Magi tre rappresentanti di Moderati e Riformisti: Livio Treta, Maurizio Tofani e Giacomo Barelli.

Come angelo anunciatore abbiamo scelto una consigliera devota al Bambinello: Daniela Bizzarri e nel ruolo di stella cometa abbiamo scomodato Filippo Rossi. Potrete notare l’assenza del bue e dell’asinello. Le malelingue dicono che si sono rifiutati di far parte del “Presepeppe”, così come le pecorelle, causa troppa concorrenza nell’amministrazione “Micheloni”, pardon Michelini. Ma è Natale e non dobbiamo dare ascolto a queste “cattiverie”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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