Non criticate, aiutate (VIII edizione de la via degli Artisti)
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Ovviamente ognuno deve fare quello che vuole ed è libero di vivere “rancoroso” nei confronti di chi fa. Presumo sia una brutta vita.

VITERBO – Vado spesso dal punto A al punto B del centro a piedi velocemente. Un amico mi ha incontrato e offerto un passaggio, immaginando avessi fretta. Dopo pochi attimi in macchina ha iniziato a criticare tutto del centro storico: “Non c’è mai nulla, tutto sta morendo e così via”.

Gli ho detto dove portarmi e gli ho indicato la strada da percorrere. Per la destinazione doveva passare da via Marconi ma, secondo lui, non era aperta al traffico. Dopo aver visto altre macchine si è convinto. Mi ha confessato: ”Sono anni che debbo venire in centro”.

Il mio amico è un tesoro d’uomo. Eppure ho un pochino di risentimento nei suoi confronti. Sabato 25 e domenica 26 ottobre ‘Tuscia in Fiore ETS’ ha presentato la VIII edizione de “La Via degli Artisti”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo. Le strade impegnate
Via Cavour e Via Saffi. Nella prima mostra collettiva al numero 1 con artisti vari, al numero 12 con l’atelier d’arte Goccia d’oro, al teatro San Leonardo con il Movimento Artistico Vetrallese, al 18, nei locali della provincia, un’altra collettiva di artisti Vari.

Nel teatro San Leonardo, ricco programma culturale per 2 giorni di presentazioni dibattiti e spettacoli. A via Saffi al palazzo Anselmi le mostre fotografiche “Ombre di vita ed echi di memoria” di Maurizio di Giovancarlo e “Vedere oltre” del Gruppo F8. Alla chiesa sconsacrata di san Giacomo, sempre a Via Saffi, le mostre collettive dedicate a Giulia Farnese e ai miracoli di Santa Rosa che hanno strappato anche l’approvazione dell’ipercritico Maestro Rolando de Gaetani.

Sulle scalette che connettono via Cavour e via Saffi la mostra del gruppo dei fotografi di Canepina. Lungo le via spazi di lettura per bambini e laboratori artistici. Prevista per sabato alle 21:00 e rinviata causa pioggia, domenica alle 18:00 sfilata delle stiliste di via Cavour Patrizia e Agnese con la partecipazione straordinaria delle modelle della scuola americana e l’affascinante Olga del bar 103.

Ha concluso l’evento la consegna del premio una vita per l’arte al Maestro Psicologo Angelo Russo. Sicuramente la pioggia di sabato è stato un duro colpo ma la manifestazione ha raccolto più di 100 artisti e di sicuro è stato un momento gioioso e culturale per le vie finalmente vuote dalle macchine.

Per fare un evento ci vuole lavoro, energia, pazienza e buona volontà. A meno che non si paghi un biglietto, sia chiaro, qualcuno ha rimesso dei soldi. Non criticate senza conoscere ma soprattutto non perdete un’occasione per stare zitti. Al contrario, provate ad aiutare. Anzi che
dire “secondo me si dovrebbe fare così o cosà, provate a dire: come posso aiutare?”. Di certo non c’era un flusso di migliaia di persone come al più popolare evento Tuscia in Fiore di maggio ma, almeno qualche volta, si deve puntare sulla qualità non sulla quantità.

Non ho visto il mio amico. Lui in centro non viene mai. Come faccio a spiegargli che non dovrebbe criticare senza partecipare. Storia opposta per il mio nuovo amico Loreno Martellini, artista di Grosseto. Ha prenotato una camera all’Hotel Tuscia, dove è stato benissimo, ed è venuto a esporre i propri gioielli dedicati all’all’armata Brancaleone alla via degli Artisti.

Stimolato da lui, a tutti dico senza esitazione: non criticate, aiutate e soprattutto partecipate. P.s. sapevate che l’Hotel Tuscia offre servizio di garage per le macchine degli ospiti? Arriva Halloween, le mamme di Bagnaia hanno alzato gli standard e adesso chiunque voglia proporre per la festa dell’horror qualcosa deve presentare evento eccezionale. Ottimo, molto bello se anziché criticare proviamo a fare meglio. Provate anche voi a organizzare eventi o lavorare su qualcosa di culturale. Ovviamente ognuno deve fare quello che vuole ed è libero di vivere “rancoroso” nei confronti di chi fa. Presumo sia una brutta vita.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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