Non ci sono più i gatti di una volta (e nemmeno gli amministratori) - VIDEO

VITERBO – Un ratto di dimensioni gigantesche passeggia indisturbato in Corso Italia. Un gatto è nelle vicinanze ma si limita a guardarlo. Troppi croccantini? I nostri amministratori invece che scusa hanno? GUARDA IL VIDEO
VITERBO – Storia di ordinario degrado in Corso Italia. In pieno giorno un ratto di dimensioni gigantesche passeggia indisturbato. Il pensiero va a tutti i commercianti e a coloro che hanno un’attività al Corso, che ci hanno investito, quelli che dopo il Covid stanno facendo i salti mortali per tenere aperte le loro attività, e a come si devono sentire quando vedono queste immagini.
Un gatto è nelle vicinanze ma si limita a guardarlo. Troppi croccantini? I nostri amministratori invece che scusa hanno?
Il video è presente sulla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico Chiuso” – GUARDA IL VIDEO
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















