
VITERBO – Omicidio del commerciante Norveo Fedeli. Ieri la ricostruzione del delitto e le testimonianze dei due consulenti che hanno svolto indagini, rispettivamente, sul corpo della vittima e sul luogo del delitto.
“Norveo Fedeli non ha aggredito nessuno. Non ci sono segni di difesa sul corpo della vittima. Non c’è stata alcuna colluttazione tra Fedeli e Pang. Quest’ultimo gli si è avventato contro e lo ha massacrato a colpi di sgabello e poi ne ha calpestato ripetutamente il corpo lasciandogli un’impronta di scarpa sulla testa”.
Questa la descrizione dell’ avvocato Fausto Barili dell’ omicidio di Norveo Fedeli.
In aula sono stati ascoltati due consulenti, la dottoressa Aromatario che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Fedeli e l’ispettore capo Gori che ha analizzato le tracce ematiche sul luogo del delitto. Entrambe i consulenti sono concordi: non ci sono segni di colluttazione sul corpo di Fedeli, ciò dimostrerebbe che è stato aggredito repentinamente senza avere il tempo di difendersi. L’assassino ha infierito sul corpo con uno sgabello per poi calpestarlo ripetutamente.


















