Non c’è più tregua per i pendolari: un albero ferma i treni sulla Attigliano-Orte-Viterbo
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Ennesimo stop sulla tratta ferroviaria, la pazienza dei viaggiatori è ormai al capolinea.

VITERBO – Un albero caduto sulla linea elettrica tra Sipicciano (frazione di Graffignano) e Grotte Santo Stefano (Viterbo) ha mandato in tilt la circolazione dei treni sulla tratta Attigliano-Orte-Viterbo. Il guasto, avvenuto questa mattina, ha bloccato completamente il transito ferroviario, costringendo centinaia di pendolari e viaggiatori a un nuovo, ennesimo slalom tra disagi e ritardi.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, impegnati in un’operazione che, per ora, non ha una scadenza certa. Nessuna indicazione ufficiale è stata fornita sui tempi di ripristino del servizio, lasciando gli utenti, per l’ennesima volta, appesi a un filo. E nemmeno quello dell’alta tensione, che nel frattempo è stato compromesso.

Nel frattempo è stato attivato un servizio di autobus sostitutivi tra le località coinvolte. Soluzione tampone che, come spesso accade, si traduce in ulteriori rallentamenti, navette affollate e coincidenze saltate.

Il copione si ripete ancora una volta. Nel frattempo, chi deve andare al lavoro o tornare a casa si arrangia come può.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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