
“Non aver paura” è il nome dell’iniziativa che oggi si è svolta alla Prefettura di Viterbo e, allo stesso tempo, un invito verso tutte le donne. Secondo i dati Istat, infatti, in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa nell’ambito della coppia, ma è ora di dire basta. Per questo oggi pomeriggio è stato firmato un protocollo di intera interistituzionale per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza e degli abusi sulle donne.
In una sala stracolma e alla presenza del sottosegretario Giampiero Bocci, dell’assessore regionale Lucia Valente, dei sindaci della Tuscia, del presidente della Provincia Mazzola, dell’onorevole Fioroni, del consiglieri regionale Panunzi e del direttore generale dell’Asl di Viterbo, Daniela Donetti, è stato finalmente firmato l’accordo di intesa per intensificare i controlli e prevenire il femminicidio e gli abusi domestici.
Nella Tuscia i reati sono in calo ma, in controtendenza, gli abusi sulle donne crescono, delineando una situazione allarmante. Dal 40% del 2014 al 44% del 2015. Per le lesioni, Viterbo è prima nel Lazio in casi segnalati insieme a Latina. Penultima provincia, invece, dopo Roma e Latina su maltrattamenti e stalking. Solo in questa metà del 2016 ci sono stati 41 casi di stalking segnalati e 51 maltrattamenti in famiglia, mentre nello sportello aperto al pronto soccorso di Belcolle lo scorso marzo, sono arrivate già 21 persone a chiedere aiuto.
Il protocollo servirà a mettere in collegamento forze dell’ordine e apparati di soccorso per prevenire gli abusi e le violenze prima ancora che avvengano o, nel peggiore dei casi, punire i responsabili. Il protocollo è stato sottoscritto da ordini professionali, tribunale, carabinieri, finanza, questura, sindaci, regione, prefettura, provincia, associazioni. Un’assicurazione che servirà anche a capire se il territorio è pronto a rispondere a questi problemi, o se sarà necessario implementare altre forme di controllo per la salvaguardia delle donne.


















