Nocciole, imprenditori pronti a finanziare il raddoppio dei lanci di vespa samurai
Foto vespa samurai
Fisioterapy Center 800x120
Presentata proposta formale alla Regione Lazio per sostenere direttamente i costi del potenziamento dei siti.

CIMINI – Stelliferi & Viconuts, con le cooperative associate, è pronta a contribuire autonomamente per potenziare i siti di lancio della vespa samurai nei noccioleti dei Monti Cimini, allo scopo di proseguire nel modo più efficace possibile la lotta biologica alla cimice asiatica. La proposta formale è stata presentata nell’incontro in Regione Lazio del 22 settembre 2025, in cui si è discusso della richiesta di stato di calamità da parte delle OP (organizzazioni di produttori).

Allo stato attuale, la Regione ha finanziato circa 50 siti di rilascio della vespa samurai (Trissolcus japonicus), che rappresenta l’unico antidoto funzionante a lungo termine alla cimice che colpisce le coltivazioni di nocciole. Una quantità già estesa quest’anno, grazie anche al sollecito delle OP.

“Tuttavia le esperienze di altre regioni, come l’Emilia-Romagna – sottolinea Gianluca Santinelli, agronomo di C.P.N. (Cooperativa Produttori Nocciole), tra le organizzazioni aderenti – dimostra che tale numero di siti è insufficiente per un’efficace diffusione dell’insetto antagonista e quindi per un reale contenimento della cimice asiatica”.

L’obiettivo della proposta di Stelliferi & Viconuts è raddoppiare i siti di lancio della vespa samurai (i quali devono ottenere l’autorizzazione di Ministero dell’Agricoltura e della Regione), portandoli almeno a 100 già a partire dalla prossima stagione, e sostenendo direttamente i costi, stimati in circa 35-40mila euro annui per almeno tre anni. Si richiede dunque alla Regione Lazio il via libera formale a procedere nel rispetto dei protocolli ufficiali, con il coordinamento del Servizio Fitosanitario e degli enti di ricerca coinvolti, tra cui ENEA e CREA.

“Negli ultimi anni – aggiunge Santinelli – i danni provocati dalla cimice asiatica hanno contribuito in maniera determinante alla crisi produttiva del comparto e la lotta biologica rappresenta oggi l’unica strategia sostenibile a lungo termine. In una fase di emergenza, caratterizzata dalla richiesta dello stato di calamità naturale per la campagna 2025, non basta più sollecitare interventi istituzionali, ma è necessario proporre soluzioni concrete agendo con risorse proprie, nell’osservanza delle normative vigenti, per tutelare l’area corilicola del Lazio da quella che da tempo costituisce una minaccia per il nostro comprensorio e, di riflesso, per tutta l’economia della Tuscia. Nell’incontro di oggi accanto a questa iniziativa è arrivata anche un importante risultato istituzionale. Grazie al lavoro della C.P.N., la Regione Lazio ha ufficialmente dichiarato che dal 1° gennaio 2026 partiranno gli aiuti destinati alle aziende che aderiscono alla produzione integrata. Un traguardo che rappresenta un ulteriore passo a sostegno delle imprese agricole, orientandole verso modelli più sostenibili e competitivi”.

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
POST FB 01
Onda
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
aiac_banner_01
asvis 2
Foto Fisioterapy Center