Nocchi: "Nove milioni per le scuole di Viterbo e provincia"
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Il presidente della Provincia Pietro Nocchi illustra le linee guida della programmazione e i contenuti principali del Bilancio pluriennale 2019-2021 dopo la riunione di pre-consiglio del 22 marzo

VITERBO- 9 milioni di euro da destinare a strade e scuole della provincia per numerosi interventi nel 2019. Questo è quanto è emerso durante la riunione di pre-consiglio il 22 marzo voluta dal presidente della Provincia Pietro Nocchi allo scopo di far conoscere le linee guida della programmazione e contenuti principali del Bilancio pluriennale 2019-2021.

Un incontro preliminare volto anche ad accogliere le istanze dei consiglieri di maggioranza e minoranza prima di formalizzare il bilancio con l’apposito decreto di lunedì 2: un’iniziativa di condivisione prima nel suo genere rivolta verso un’ottica di lavoro collaborativo.
Un bilancio che si contraddistingue oltre che per il numero di investimenti anche per un approccio prudenziale e una sana gestione delle risorse tramite il “Fondo crediti di dubbia esigibilità” e il “Fondo rischi”, che sostanzialmente vengono destinati per evitare di spendere risorse di cui non siano certi gli incassi nell’anno, oltre ad accantonare risorse in caso di necessità giudiziarie, per non gravare ulteriormente sulla spesa pubblica.

Nell’ambito del programma delle opere pubbliche sono previsti una serie di importanti lavori sulla viabilità e sull’edilizia scolastica che apporteranno significativi benefici per i cittadini e residenti della provincia di Viterbo.
Per lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione di tratti stradali e pavimentazione sono stati inseriti nel bilancio 2019 la cifra di 5.912.037,13 euro che verrà distribuita sulle strade provinciali. Alcuni investimenti sono in partenza immediata, altri sono previsti lungo il 2019.
Tra gli investimenti in partenza ci la manutenzione su S.P. Vignanellese (175.273), SS.PP. Cenciano e S.Luca il Tronco (198.977), S.P. Bagnorese (155.636), S.P. Bassanese (131.672), S.P. Riminino (137.000). Gli interventi previsti lungo l’anno riguardano lavori sulle SS.PP. Bolsenese e Gradoli (150.000), S.P. Litoranea (390.600), S.P. Blerana (440.138), S.P. Quartaccio (446.400), S.P. Acquarossa (162.284), S.P. Poggio Marano (161.200), S.P. Deviazione Ortana (400.000).

Al quale vanno aggiunti 1.570.000 per interventi generali di manutenzione straordinaria; 311.355 per la realizzazione di una rotatoria compatta e messa in sicurezza in Loc. Quartaccio; 133.00 per indagini strutturali relative al ponte sul fiume Fiora e del ponte sul Fosso della Mola di Faleria.
Anche le scuole della Provincia riceveranno interventi importanti, per un totale di 2.907.402,56 euro relativi alla manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme di prevenzione incendi e sicurezza: adeguamenti funzionali, tecnici ed igienico sanitari. In partenza immediata i lavori di manutenzione antincendio (175.506) al “Canonica” di Vetralla;
Innovazione tecnologica e adeguamento laboratorio elettrotecnica presso I.T.T. “Da Vinci” di Viterbo (268.025); lavori straordinari di riqualificazione impianto produzione termica del “Meucci” di Ronciglione (250.077).

Altri interventi previsti durante l’anno riguarderanno lavori al complesso di Via Petrarca a Civita Castellana (370.000); lavori di adeguamento antincendio al “Buratti” di Viterbo (170.414); realizzazione di una cucina didattica e pasticceria all’Ipseoa di Caprarola (338.879); interventi di adeguamento funzionale ed igienico-sanitario all’ITC “Paolo Savi” di Viterbo (527.839) e all’I.S.S. “Dalla Chiesa” di Montefiascone (215.575)
Per il 2020 sono previsti 2,9 milioni per interventi stradali e ulteriori 5,5 milioni per edilizia scolastica. Per il 2021 già previsti 2,8 milioni per interventi stradali.
Da sottolineare come oltre alla gestione dei fondi provenienti dai vari Ministeri l’amministrazione provinciale di Viterbo abbia messo in campo anche un lavoro di progettazione, che ha consentito di diventare beneficiaria di un finanziamento europeo denominato R.A.F.F.A.E.L Redesigning Activities in a Family Friendly wAy in VitErbo’s workpLaces.

Un’azione che prevede una spendita di 1.625.000 euro per promuovere, in partenariato pubblico-privato, reti permanenti di politiche e soprattutto servizi di conciliazione “vita-lavoro”, atte a favorire l’occupazione femminile e la condivisione delle responsabilità genitoriali, nel territorio della Tuscia viterbese.
Altro progetto finanziato per 125.000 euro dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è quello denominato “La cultura del rispetto – progetto per favorire una crescita culturale volta a prevenire e contrastare la violenza alle donne”.

Prevede lo sviluppo di azioni integrate e programmi di intervento per prevenire e contrastare la violenza sulle donne ed è modulato in un programma di lavoro che dovrà garantire l’approfondimento della conoscenza e della comprensione del fenomeno e la promozione di una cultura del rispetto di genere.
Importante sottolineare anche che il ruolo della Provincia come Stazione Unica Appaltante (Sua) – l’Unità di progetto che cura l’aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori – stia crescendo di anno in anno e possa contare ad oggi di 32 comuni e della Comunità Montana “Alto Lazio”, dai 13 di partenza.
Dopo l’entrata in vigore della legge Del Rio, le Province hanno perso risorse e capacità programmatoria, portando gli enti quasi al collasso, ma questo non significa che gli enti provinciali possano lasciare indietro i propri comuni.
In particolare, la Provincia di Viterbo, oltre ad assicurare l’esercizio delle competenze d’istituto pertinenti i tre macro-settori dell’istruzione superiore, della viabilità e della gestione ambientale, intende potenziare il proprio ruolo di “casa dei comuni”, puntando a supportare i comuni e “fare sistema” per restare vicini ai cittadini di tutti e 60 i comuni, affinché nessuno resti indietro.

La Provincia deve tornare ad essere un ente fondamentale, governata a prescindere dalle difficoltà che ci sono. Per questo c’è la forte volontà da parte della Provincia di Viterbo di svolgere con maggiore incisività il ruolo di programmazione per il triennio 2019-2021, finalizzata alla realizzazione di nuovi interventi, in modo tale da assicurare al territorio provinciale servizi indispensabili e compiere scelte non più rimandabili nell’interesse e a garanzia della popolazione

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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