Nocchi: "Dobbiamo impegnarci per garantire il diritto alla sicurezza"
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VITERBO - L’Amministrazione Provinciale di Viterbo ha aderito alla manifestazione “Mai In Silenzio – Manifestazione Contro La Violenza”.

VITERBO – L’Amministrazione Provinciale di Viterbo ha aderito alla manifestazione “Mai In Silenzio – Manifestazione Contro La Violenza”.

“I terribili fatti di cronaca che hanno posto l’attenzione sul nostro territorio nelle ultime settimane ci obbligano a una riflessione profonda, ma anche alla necessità di una risposta altrettanto adeguata – così il presidente Pietro Nocchi -. Dopo l’ignobile crimine nei confronti di una donna, la comunità è stata colpita dal tragico omicidio di Norveo Fedeli che ha suscitato sdegno e incredulità. A nome dell’intera Provincia di Viterbo e mio personale esprimo il profondo cordoglio e sincera vicinanza a tutta la famiglia.

Quello che dobbiamo esprimere con ancora più forza oggi è la ferma condanna contro ogni tipo di violenza, prevaricazione, discriminazione, crudeltà e bullismo da parte di chiunque. Ma soprattutto il diritto dei cittadini a non avere timore. Il diritto a lavorare serenamente, il diritto a vivere la città ed i nostri paesi in assoluta sicurezza.

Diritto a sentirci tranquilli dentro le nostre case e gli esercizi commerciali, a portare i bambini al parco e popolare le nostre piazze. Il diritto a non avere paura. Perché con la paura vincono loro.

A quel “Mai in silenzio” dobbiamo aggiungere l’invito ad alzare la voce contro ogni sopruso, ma al tempo stesso fornire risposte concrete ed immediate da parte di tutte le istituzioni e dai rappresentanti in collaborazione, affinché i nostri cittadini non si sentano soli ed abbandonati”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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