Nobraino, Giancane e Muro del Canto a Caprarola per l’Eco Sound Fest
Eco sound fest
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Nobraino, Giancane e Muro del Canto a Caprarola per l’Eco Sound Fest. Ad due passi da Palazzo Farnese presso il Parco delle ex Scuderie, al via questa sera la tre giorni di musica che vedrà alternarsi sul palco una decina di band.

Nobraino, Giancane e Muro del Canto a Caprarola per l’Eco Sound Fest. Ad due passi da Palazzo Farnese presso il Parco delle ex Scuderie, al via questa sera la tre giorni di musica che vedrà alternarsi sul palco una decina di band.

Una manifestazione che nasce per “sensibilizzare la collettività nei confronti delle tematiche legate al rispetto e alla tutela dell’ambiente, attuata con una corretta politica di gestione e smaltimento dei rifiuti nell’area del festival, l’utilizzo quasi esclusivo di materiali ecocompatibili”.

Organizzata anche una area camping per chi volesse dormire in loco. Stasera la manifestazione parte con il live di Crista, Etruschi From Lakota e Nobraino. Domani I Briganti, Rideon e Toot con dj set finale di Vinile Camilli dal Nature Beat. Domenica infine esibizione de I Santi Bevitori, Giancane e Il Muro del Canto (quest’ultimo in collaborazione con Festival “Di Voci e Di Suoni”).

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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