“No immigrati a San Martino": una manifestazione nella frazione

Un sit-in organizzato per martedì pomeriggio contro l’ipotesi dell’arrivo di 60 richiedenti asilo nella frazione del Comune di Viterbo organizzato da alcuni cittadini e sposato dal centrodestra.
“San Martino dice no all’arrivo degli immigrati”. Un sit-in organizzato per martedì pomeriggio contro l’ipotesi dell’arrivo di 60 richiedenti asilo nella frazione del Comune di Viterbo organizzato da alcuni cittadini e sposato dal centrodestra.
A dire no saranno dei cittadini che occuperanno pacificamente piazza Mariano Buratti alle 14.30 per sostenere le proprie ragioni “contro l’apertura di un centro immigrati nel cuore di San Martino”. Il centro d’accoglienza dovrebbe essere realizzato in un albergo della cittadina.
È anche nata una pagina Facebook con lo stesso nome: “No immigrati a San Martino”.
Il manifesto
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















