No alla violenza sulle donne, su Uno Mattina le scarpette rosse delle ceramiste viterbesi
Foto scarpette rosse
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ROMA - La trasmissione su Raiuno stamattina ha dato ampio spazio alla giornata del 25, mettendo in evidenza il lavoro svolto dalle ceramiste della CNA di Viterbo, esposte nel corso della trasmissione in rappresentanza di tutte le Città della Ceramica d’Italia.

ROMA – Scarpette Rosse in ceramica, le creazioni dell’artigianato artistico contro la violenza sulle donne in primo piano a Unomattina. La trasmissione su Raiuno stamattina ha dato ampio spazio alla giornata del 25, mettendo in evidenza il lavoro svolto dalle ceramiste della CNA di
Viterbo, esposte nel corso della trasmissione in rappresentanza di tutte le Città della Ceramica d’Italia.

“Quando ci è stato chiesto di portare le Scarpette rosse negli studi di Unomattina – dice Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia – ci siamo subito messi a disposizione. Da tempo ormai insieme ad Aicc (Associazione Italiana Città della Ceramica) e Comune di Viterbo stiamo cercando di sensibilizzare su un problema che sta diventando sempre più grave e quelle di oggi e domani sono altre occasioni per dare il nostro contributo”.

Domani, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, toccherà infatti a un’altra esposizione, quella che interesserà il ponte del duomo e via San Lorenzo lungo il tratto da piazza della Morte fino alla stessa piazza San Lorenzo. Un’iniziativa proposta dalle ceramiste con l’obiettivo di gettare un ponte sulla violenza.

Questa dimostrazione artistica non solo abbraccia l’idea di superare divisioni, ma rappresenta anche un simbolo tangibile di incontro, rispetto reciproco e speranza per un futuro migliore. L’allestimento sul ponte mira a diffondere e coinvolgere maggiormente la comunità, portando il messaggio nelle strade della città.

Saranno presenti con le loro opere: il Liceo Artistico “Francesco Orioli” di Viterbo coordinato dalla Professoressa Cinzia Pace, Cinzia Chiulli di Percorsi Artistici, Claudia Di Mario dell’Atelier Immaginar(Io), Daniela Lai della Bottega d’Arte, Daniela Lombardo di Creazioni Daniela, Elena Urbani di Lab33, il Laboratorio di ceramica del Centro Culturale La Caterinaccia, il Laboratorio di Ceramica Estromania della Cooperativa Sociale Agatos, Lucia Maria Arena dell’Antica Legatoria Viali, Officina d’Arte San Lorenzo, Roberta Pietrini di O.B.B e Sandra Constantini.

L’evento sarà inaugurato alle ore 11 presso il ponte del Duomo, sarà l’occasione per un momento di saluto e di riflessioni da parte delle
istituzioni locali che avranno il piacere di essere presenti.

Il momento sarà allietato dall’esibizione dei talentuosi ragazzi della scuola di musica Ars Nova, coordinati dal Maestro Luca Tomarchio.
Per questa edizione, con la collaborazione del Liceo Artistico Francesco Orioli e la straordinaria sensibilità della dirigente Simonetta Pachella, recentemente scomparsa, è stata organizzata la distribuzione di targhe in ceramica raffiguranti il 1522, il numero antiviolenza e antistalking, realizzate dagli studenti. L’interno ricavato sarà devoluto al Centro Antiviolenza Penelope di Viterbo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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