“No alla centrale geotermica di Triana”
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MONTEFIASCONE - L’Assessore all’Ambiente Rita Chiatti contraria all'impianto in provincia di Grosseto.

MONTEFIASCONE – “No alla centrale geotermica di Triana”. L’ Assessore all’Ambiente di Montefiascone Rita Chiatti espone la propria contrarietà all’incontro avvenuto ad Acquapendente il 6 febbraio con alcuni amministratori del viterbese, della regione Toscana e una rappresentanze del comitato per la tutela del territorio di Roccalbegna.

L’obiettivo è opporsi alla creazione di una centrale geotermica a Triana, frazione del comune di Roccalbegna, nella provincia di Grosseto. La possibile nascita dell’impianto potrebbe interessare, dal punto di vista ambientale, anche il territorio viterbese e quello del lago di Bolsena.

“La creazione di una centrale geotermica a Triana – spiega l’assessora Rita Chiatti – sarebbe un problema grossissimo per il lago di Bolsena. Auspico una collaborazione con i sindaci degli altri paesi circumlacuali in difesa del bacino e del territorio. E’ necessaria una presa di posizione anche da parte degli altri comuni che si affacciano sul lago e quelli coinvolti dal passaggio del fiume Marta fino alla foce. Questo è un no interregionale che è l’espressione non solo di un’amministrazione, ma di una intera popolazione che ama il proprio lago”.

Insieme a Montefiascone hanno partecipato all’incontro del 6 febbraio anche sindaci e assessori di Acquapendente, Bolsena, Latera, Castelgiorgio e Farnese insieme alle rappresentanze del comitato per la tutela del territorio di Roccalbegna.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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