"No a chi ha sostenuto Michelini": anche Taborri firma il Comunicato
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L'ex consigliere di maggioranza, oggi all'opposizione, firma un comunicato nel quale metà centrodestra punta il dito, di fatto, contro Viva Viterbo per il passato nell'amministrazione Michelini. Il centrodestra sempre più spaccato

Il Centrodestra continua nel suo percorso spaccato tra due entità: da un lato Gianmaria Santucci, Fratelli d’Italia, parte di Forza Italia e Viva Viterbo; dall’altro una manciata di forze “minori” e l’altra metà di Forza Italia, quella che fa capo a Giulio Marini, i Salviniani e leghisti viterbesi Umberto Fusco ed Enrico Contardo, fino a Umberto Ciucciarelli, ma anche il Movimento Animalista, Ottavio Raggi e Goffredo Taborri.

Proprio quest’ultimo, stona parecchio. Dopo aver dichiarato l’indichiarabile e dopo aver fatto parte della maggioranza che sostiene Leonardo Michelini firma un comunicato che punta il dito contro coloro “che non abbiano partecipato e sostenuto la precedente esperienza amministrativa”. Goffredo Taborri lo ha fatto, per un paio di anni, prima di passare all’opposizione.

Il comunicato è evidentemente contro Viva Viterbo, che non è ritenuto un partner possibile per questa parte di centrodestra. Non è così per l’altra metà del cielo con Fondazione e Fratelli d’Italia lanciati nel percorso unitario.

Il Movimento animalista, Direzione Italia, Democrazia Cristiana, Noi con Salvini, Noi con Salvini, Giulio Marini e Unione per la Tuscia auspicano comunque che “quanto prima si possa convocare un tavolo unico di tutto il centrodestra in cui il programma divenga pietra miliare”

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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