Nido, svolta a Grotte Santo Stefano. Apre la sezione Primavera alla Pio Fedi
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Un servizio attivo a partire da questo anno scolastico 25/26, rivolto ai bambini di due e tre anni, che fornirà un percorso formativo propedeutico alla scuola dell’infanzia e che pone le basi per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini.

GROTTE SANTO STEFANO – Inaugurata la nuova sezione “Primavera” della scuola d’infanzia dell’istituto comprensivo “Pio Fedi” di Grotte Santo Stefano. Un servizio attivo a partire da questo anno scolastico 25/26, rivolto ai bambini di due e tre anni, che fornirà un percorso formativo propedeutico alla scuola dell’infanzia e che pone le basi per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini.

La nuova sezione è stata inaugurata dalla sindaca Chiara Frontini e dall’assessore al Decentramento e alla cura degli ex comuni Katia Scardozzi, alla presenza della dirigente scolastica Gianna Diana. La progettazione degli spazi è stata curata con grande attenzione. Il cuore pulsante della sezione è l’allestimento degli spazi, idoneamente pensati per ogni fase di sviluppo del bambino. Sono stati creati diversi angoli tematici, ciascuno con una funzione ben precisa.

“Questo intervento esprime l’attenzione che la nostra amministrazione comunale intende continuare a mettere in campo a favore delle comunità che vivono negli ex comuni – afferma la sindaca Chiara Frontini -; allo stesso tempo si tratta di un progetto che servirà a migliorare la qualità della vita per le famiglie. Due obiettivi che consideriamo entrambi prioritari”.

“La nuova sezione della scuola – aggiunge l’assessore Scardozzi – colma un vuoto educativo significativo: in tutta la zona, ad oggi, era infatti assente un servizio dedicato alla prima infanzia. Si tratta di una struttura che offre una prima risposta adeguata e a portata di mano per le esigenze delle famiglie di Grotte Santo Stefano”.

“Abbiamo sostenuto sin dall’inizio il progetto educativo – sottolinea l’assessore alle politiche sociali e all’educazione Rosanna Giliberto – garantendo i lavori di adeguamento necessari e fornendo la sezione degli arredi per i più piccoli: azioni che dimostrano l’attenzione della nostra amministrazione all’implementazione dei servizi per la primissima infanzia”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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