Nicola Zingaretti scalda la campagna elettorale di Alessandra Troncarelli

VITERBO - Pienone di persone alle Terme Salus dove in molti hanno accolto il presidente della Regione Lazio e mostrato la propria vicinanza alla candidatura di Troncarelli.
VITERBO – Nicola Zingaretti nel capoluogo della Tuscia per fare sentire la propria vicinanza umana e politica al candidato sindaco del Partito Democratico Alessandra Troncarelli.
Pienone di persone alle Terme Salus dove in molti hanno accolto il presidente della Regione Lazio e mostrato la propria vicinanza alla candidatura di Troncarelli.
Un momento per ascoltare le idee della candidata allo scranno più alto di Palazzo dei Priori sul capoluogo della Tuscia e sul futuro e le possibilità di crescita per un territorio dal buon potenziale ma anche dagli annosi problemi e ritardi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















