Nicola Zingaretti: "Mi ricandido alla presidenza della Regione"
Nicola Zingaretti
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Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti esce allo scoperto e annuncia la ricandidatura.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti esce allo scoperto e annuncia la ricandidatura. Lo ha fatto ieri durante un sopralluogo ad Amatrice in vista delle elezioni del 2018. “È il tempo – ha detto – di prepararci politicamente alle elezioni. Propongo che dopo l’estate si dia vita agli stati generali del centrosinistra del Lazio. Siamo una coalizione larga, dobbiamo confermare una coalizione larga e vincente che raccolga, non solo le forze politiche del centrosinistra, ma quella miriade immensa di forze che già, 4 anni fa ci fece vincere. Forze – ha spiegato ancora – fatte di associazioni, di gruppi, di società civile, di tanti sindaci che, in questi anni, sono state eletti con le liste civiche e sono un patrimonio immenso”. Gli stati generali come occasione del rilancio “per prepararci alla nuova vittoria. Io ci sarò, farò la mia parte, mi candiderò con la coscienza di aver fatto davvero tutto per cambiare la nostra regione”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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