Nevischio sui Cimini, la primavera ancora lontana
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Pioggia mista a neve questa mattina sui monti del viterbese

“Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello” è un famoso proverbio italiano, che indica la vulnerabilità del meteo in questo periodo dell’anno. Temperature primaverili che si alternano a temporali e forti raffiche di vento. In questi ultimi giorni la Tuscia sta vivendo in pieno la pazzia di questo marzo, mentre piogge e schiarite si alternano vorticosamente.

Questa mattina l’evento più particolare, quando un po’ di nevischio è caduto sui Cimini, con temperature che a tratti rasentavano gli zero gradi. Pioggia mista neve che ha stupito gli abitanti della zona, che si sono ritrovati catapultati in pieno inverno, quando invece la primavera dovrebbe essere alle porte.

Anche a Viterbo le temperature di questa mattina non sono mai salite sopra i 4 o 5 gradi, dando vita a quella che potrebbe essere stata la giornata più freddo dell’inverno. Le precipitazioni, comunque, dovrebbero continuare per tutta la giornata di oggi, dando una pausa domani anche se non è dato sapere se e quanto durerà la tregua.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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