Nevischio su Viterbo, neve abbondante sui Cimini e Gradoli. Montefiascone e Bagnoregio imbiancate
neve
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Buona parte della Tuscia si è svegliata tra neve, nevischio e pioggia. Anche sul capoluogo è scesa la neve, soprattutto nei quartieri più alti alle pendici della Palanzana (Barco, Murialdo, la Pila). Imbiancata Bagnaia e diversi centimetri di neve hanno coperto già da stamattina Strada Romana.

Buona parte della Tuscia si è svegliata tra neve, nevischio e pioggia. Anche sul capoluogo è scesa la neve, soprattutto nei quartieri più alti alle pendici della Palanzana (Barco, Murialdo, la Pila). Imbiancata Bagnaia e diversi centimetri di neve hanno coperto già da stamattina Strada Romana.

Neve anche sui Cimini, con relativi paesi: Ronciglione, Canepina e Soriano nel Cimino; abbracciati dai fiocchi bianchi. Abbondante nevicata anche sul lago di Bolsena nella zona di Gradoli e neve su Montefiascone. Imbiancata anche Bagnoregio e la zona della Teverina, anche se in maniera leggera. 

Bianco Belcolle e San Martino. La parte della città di Viterbo del centro invece non ha visto i fiocchi, al massimo un po’ di nevischio.  

Le previsioni meteo dicono che nelle prossime ore un vortice freddo attraverserà le regioni centrali coinvolgendo anche il Sud, la Sardegna e le regioni di Nord Est. I settori più penalizzati saranno quelli tirrenici, appenninici, Marche e Romagna, dove sono attesi fenomeni anche a carattere temporalesco e grandinigeno, con limite della neve a quote collinari, fiocchi possibili fino a 300-400m nel momento di maggiore intensità. Le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso nelle città di Perugia, l’Aquila, Avezzano, Urbino, Fabriano, Campobasso, Norcia e Potenza. Non si prevedono tuttavia accumuli rilevanti sotto i 700m, fino a 10 centimetrial di sopra dei 900-1100 metri. 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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