
VITERBO – Nessuna autorità potrà prendere parte alla cerimonia commemorativa della festa della liberazione . Nessuna, a parte l’autorità che deporrà, da sola e se vuole, la corona di fiori prevista (probabilmente il sindaco ndr).
A mettere nero su bianco tali disposizioni è il prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, in una lettera del 20 aprile indirizzata al presidente della provincia, ai sindaci della Tuscia, ai presidenti delle comunità montane, al vicesindaco di Montalto di Castro e ai dipendenti degli uffici pubblici.
Questo il passaggio fondamentale della lettera del prefetto: “In ragione dei provvedimenti restrittivi legati all’emergenza sanitaria per la diffusione del Coronavirus Covid-19, quest’anno non sono previste cerimonie coordinate dai prefetti. Eventuali iniziative di disposizione di corone presso i monumenti ai caduti da parte di istituzioni territoriali o locali dovranno prevedere la presenza della sola autorità deponente, evitando il coinvolgimento di altre autorità o formazioni militari e comunque escludendo qualsiasi forma di assembramento della popolazione”.


















