FdI: "Nessun manifesto a nove giorni dal Trasporto"
Fdi gruppo Viterbo comune
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Il gruppo meloniano chiede all'esecutivo guidato dalla sindaca Frontini "di fare chiarezza e dire con immediatezza se e quando le plance saranno affisse, se esiste un piano di comunicazione e per quale ragione a nove giorni dal Trasporto non ne sia visibile alcun risultato", ribadendo con forza che "Santa Rosa appartiene alla città, ai facchini, alle famiglie e merita, come minimo, un manifesto".

VITERBO — “A nove giorni dal Trasporto della macchina di Santa Rosa, Viterbo non non ha un manifesto”: si apre con queste parole l’aspro attacco mosso dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nei confronti dell’amministrazione comunale in merito alla gestione della campagna promozionale per la festa identitaria del 3 settembre.

Secondo i consiglieri d’opposizione Matteo Achilli, Marco De Carolis, Gianluca Grancini e Pietro Amodio, “le plance comunali sono vuote: nessuna affissione dedicata al 3 settembre, nessuna al corteo storico del 2 settembre, nessun materiale che accompagni la città verso il momento più identitario del suo calendario”. Nel mirino della polemica non c’è soltanto la mancanza di cartelloni fisici lungo le vie, ma anche “l’assenza di una grafica coordinata della festa e di alcuna campagna attivata sui canali istituzionali e social del Comune”.

Nel documento diffuso alla stampa, FdI rimarca la portata economica e turistica dell’evento, ricordando che “il Trasporto è patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco” e che l’edizione 2026 di Dies natalis è stata persino “presentata alla Camera dei deputati grazie all’iniziativa del deputato viterbese Mauro Rotelli”. I consiglieri sottolineano inoltre il paradosso per cui “fuori dai confini comunali Viterbo viene raccontata e valorizzata, mentre dentro le mura il Comune non è riuscito ad affiggere un manifesto”, evidenziando che le uniche tracce visibili della festa sono oggi “quelle di chi la festa la fa davvero: i quartieri con le loro minimacchine e gli striscioni che l’impresa costruttrice allestisce a piazzale Gramsci, materiali privati, a spese di privati”.

In chiusura, il gruppo meloniano chiede all’esecutivo guidato dalla sindaca Frontini “di fare chiarezza e dire con immediatezza se e quando le plance saranno affisse, se esiste un piano di comunicazione e per quale ragione a nove giorni dal Trasporto non ne sia visibile alcun risultato”, ribadendo con forza che “Santa Rosa appartiene alla città, ai facchini, alle famiglie e merita, come minimo, un manifesto”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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