
VITERBO – Sono 147 la attività che hanno tirato giù la saracinesca nell’anno della pandemia da Covid-19. Nello stesso periodo di tempo, da aprile 2020 allo stesso mese del 2021, hanno visto la luce 193 nuove realtà. Un saldo positivo, almeno sul piano netto dei numeri, per il capoluogo della Tuscia.
Segno che il tessuto economico locale, che di certo non è florido, ha comunque retto. Un report, chiesto dall’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini, sui primi tre mesi del 2021 registra la chiusura di una quindicina di attività. Si tratta per la massima parte di strutture ricettive: B&B e case vacanza. Realtà rimaste a secco di clienti e per le quali non è stato sufficiente il periodo estivo.
Anche se probabilmente le ragioni delle chiusure individuali vanno ricercate in un quadro più complesso e strettamente personale. Infatti il settore dell’accoglienza turistica registra, sempre negli ultimi tre mesi, la quota maggiore delle nuove aperture. Si registra anche un incremento di attività di vendita online.


















