Nella Tuscia cento guariti ogni giorno – I numeri comune per comune
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VITERBO – I guariti stanno superando abbondantemente i nuovi casi di positività. Nella Tuscia sono 1714 coloro che stanno ancora combattendo contro il Coronavirus.

VITERBO – Nella Tuscia cento guariti ogni giorno.

I guariti stanno superando abbondantemente i nuovi casi di positività. Nella Tuscia sono 1714 coloro che stanno ancora combattendo contro il Coronavirus.

Sta diminuendo anche il tasso di mortalità.

Dati che fanno ben sperare anche se non bisogna ancora abbassare la guardia.

 CORONAVIRUS, I DATI DELLA TUSCIA

Casi totali: 7441 (2150 a Viterbo; 5291 in provincia)
Attualmente positivi: 1714
Guariti: 5552
Morti: 175 + 1

Ricoverati: 114 (7 in terapia intensiva)

CORONAVIRUS, I DATI COMUNE PER COMUNE
Viterbo: 2150 casi (47 morti e 1754 guariti)
Civita Castellana:
 485 casi (6 morti e 351 guariti)
Montefiascone
: 404 casi (23 morti e 240 guariti)
Vetralla
: 280 casi (2 morti e 199 guariti)
Tarquinia: 269 casi (4 morti e 199 guariti)
Nepi: 241 casi (3 morti e 179 guariti)
Vitorchiano
: 190 casi (1 morto e 123 guariti)
Capranica: 179 casi (2 morti e 152 guariti)
Tuscania
: 172 casi (7 morti e 147 guariti)
Orte: 169 casi (3 morti e 139 guariti)
Fabrica di Roma: 173 casi (1 morto e 110 guariti)
Ronciglione
: 151 casi (1 morto e 102 guariti)
Acquapendente
: 121 casi (7 morti e 97 guariti)
Soriano nel Cimino: 117 casi (5 morti e 85 guariti)
Grotte di Castro
: 110 casi (3 morti e 99 guariti)
Castel Sant’Elia: 108 casi (2 morti e 70 guariti)
Bagnoregio: 97 casi (3 morti e 56 guariti)
Marta
: 95 casi (78 guariti)
Monterosi
: 86 casi (1 morto e 70 guariti)
Valentano: 87 casi (4 morti e 66 guariti)
Bassano Romano: 89 casi (2 morti e 59 guariti)
Sutri
: 82 casi (1 morto e 61 guariti)
Canepina: 78 casi (62 guariti)
Vignanello: 74 casi (1 morto e 53 guariti)
Celleno: 73 casi (9 morti e 61 guariti)
Corchiano
: 73 casi (1 morto e 46 guariti)
Capodimonte
: 68 casi (57 guariti)
Canino: 65 casi (51 guariti)
Farnese
: 66 casi (3 morti e 31 guariti)
Montalto di Castro
: 66 casi (1 morto e 50 guariti)
Caprarola
: 64 casi (3 morti e 41 guariti)
Piansano: 59 casi (1 morto e 52 guariti)
Ischia di Castro: 58 casi (44 guariti)
Bomarzo: 54 casi (4 morti e 37 guariti)
Oriolo Romano
: 54 casi (1 morto e 50 guariti)
Bolsena: 49 casi (5 morti e 34 guariti)
Vasanello: 49 casi (1 morto e 35 guariti)
Monte Romano: 46 casi (27 guariti)
Vallerano: 45 casi (36 guariti)
Blera: 41 casi (2 morti e 27 guariti)
Gradoli
: 41 casi (3 morti e 20 guariti)
Castiglione in Teverina: 38 casi (35 guariti)
Faleria
: 39 casi (20 guariti)
Gallese: 37 casi (12 guariti)
Villa San Giovanni: 36 casi (2 morti e 21 guariti)
Carbognano
: 36 casi (26 guarito)
San Lorenzo Nuovo: 32 casi (1 morto e 23 guariti)
Calcata
: 28 casi (27 guariti)
Vejano
: 26 casi (1 morto e 15 guariti)
Cellere: 22 casi (18 guariti)
Bassano in Teverina: 22 casi (12 guariti)
Onano: 21 casi (3 morti e 6 guariti)
Barbarano Romano: 20 casi (8 guariti)
Latera
: 20 casi (1 morto e 9 guariti)
Lubriano: 19 casi (2 morti e 15 guariti)
Graffignano
: 17 casi (1 morto e 13 guariti)
Civitella d’Agliano
: 13 casi (1 morto e 10 guariti)
Proceno
: 8 casi (7 guariti)
Tessennano
: 6 casi (5 guariti)
Arlena di Castro: 19 casi (1 morto e 17 guariti)

Comuni Covid-free
Altri: 4 casi (4 guariti)

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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