Nella notte la sanificazione della città di Viterbo

VITERBO – Stanotte è stata eseguita la sanificazione della città di Viterbo. Domenica toccherà alle frazioni.
VITERBO – Durante la notte è stata eseguita la sanificazione della città di Viterbo. L’opera è iniziata alle ore 9 ed è andata avanti per tutta la notte.
I lavori hanno coinvolto il centro urbano della città di Viterbo e le sue periferie.
Trentadue chilometri di percorso. Una sanificazione che ha riguardato strade, muri, panchine.
Il sindaco Arena, che era presente durante i lavori ha dichiarato: “Abbiamo lavorato nel migliore dei modi e ogni angolo della città è stato sanificato”.
Lo stesso intervento di sanificazione domenica toccherà alle frazioni.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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