Nel Viterbese l'indice di contagiosità del Covid-19 più alto di tutta la regione, così si rischia il lockdown
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VITERBO - Nel Viterbese si registra una situazione di Rt stabilmente sopra 1,5. Fatto che prefigura uno scenario di tipo 4: zona rossa e lockdown. La situazione infatti è la più grave tra quelle previste dall'Istituto Superiore di Sanità. 

VITERBO – Nella Tuscia l’indice Rt, che misura la contagiosità del Covid-19, più altro di tutta la regione Lazio. Un fatto che è sotto la lente di Roma, dove saranno prese le decisioni sulla linea da tenere nelle prossime settimane sul fronte del contenimento alla diffusione del virus.

L’indice medio regionale a 14 giorni ha raggiunto il valore di 1,29 con un intervallo di confidenza al 95 per cento tra 0,92 e 1,59. Questi i dati pubblicati dalla Regione Lazio nell’ultima ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti lo scorso 5 novembre.

Nella Capitale e nella sua provincia l’Rt è pari a 1,18, con intervallo compreso tra 1,15 e 1,22. A Viterbo la situazione più preoccupante, con l’Rt che è a quota 1,68. Segue la provincia di Rieti, con Rt pari a 1,47. La peggiore situazione. 

Per fare un confronto, l’indice Rt di Milano e provincia la settimana scorsa aveva raggiunto quota 2,35, ma da qualche giorno ha cominciato a scendere ed è arrivato fino a quota 1,77 (che comunque rimane più alto anche della provincia Viterbo). Nel Viterbese si registra una situazione di Rt stabilmente sopra 1,5. Fatto che prefigura uno scenario di tipo 4: zona rossa e lockdown. La situazione infatti è la più grave tra quelle previste dall’Istituto Superiore di Sanità. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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